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Fiore del DesertoLa malattia dei ricordi. La terapia è lunga e difficile...si cura vivendo. |
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sandysandy发表:
UN BACIO GRANDE DA SANDY.......
9 月 20 日
Ciao Manuela, mi dispiace tanto per il tuo Daniele...........
Sei sempre la benvenuta nello spaces del mio bellissimo angelo Daniele e puoi lasciare tutti i commenti che vuoi..........se ti va puoi passare anche nel mio spaces.
Ti abbraccio forte..........un bacio grande da Sandy...
9 月 20 日
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11月24日 Eclipse10月18日 Lettera a mio padreCiao Papà,
domani sono 3 mesi che non ci sei più.
Sai che è difficile scriverti, perchè io te eravamo un padre e una figlia, ma in realtà un padre senza figlia e una figlia senza padre.
Per tanti anni sei stato il miglior padre che ogni bambino potesse avere. Poi quel maledetto 28 luglio di dieci anni fa che ti ha cambiato la vita.
All'improvviso non eri più il papà che ogni bambina voleva, ma un papà freddo e distante, quasi inesistente.
Non parlavi più con me, non giocavi più con me. Ogni tanto le mani si alzavano anche se non sapevo il perchè.
Lo so, non è mai stata colpa tua, forse solo mia. Avrei dovuto capire, anche se ero una ragazzina, che non potevi lottare contro una cosa così grande.
Ma io non te l'ho mai perdonato. Nella mia testa tu ti eri arreso, mi avevi abbandonato. E per quanto fosse la verità, in realtà fui anche io ad abbandonarti.
Ogni schiaffo senza motivo, era un burrone che fra noi si apriva. Ogni silenzio cresceva ed io divenni con te un'altra persona.
Sono passati dieci anni...in cui non ci siamo rivolti mai la parola. E quando ce la rivolgevamo erano solo offese o frasi dette per convenienza.
Avevo 12 anni e mio padre era sparito dalla mia vita. Puff....come una bolla di sapone.
A nulla negli anni erano valsi i tentativi di mia madre per farmi capire che contro la malattia non potevi lottare. Ma io avevo nella testa le frasi del dottore:
"se si esercita mantarrà le sue capacità quasi inalterate".
E invece tu ti eri lasciato andare come un vegetale, a farti consumare. Ma quando volevi, però, eri superefficiente. Solo quando volevi.
Forse questo non ti ho mai perdonato. Non tanto le urla, le botte, o il fatto che eri diventato un uomo privo di vita. Quanto che mai avessi provato a reagire.
Nell'ultimo periodo stranamente le cose andavano meglio. Parlavamo per lo meno civilmente....avevamo un dialogo.
Poi il 17 luglio ci siamo visti l'ultima volta. Mi hai chiesto come stavo perchè era morto Daniele. E io ho risposto "Tutto bene papà, io sono una roccia".
E poi mi hai detto "Ti voglio bene". Dopo dieci anni mi sono sentita dire questa frase. Hai idea di quante volte avrei voluto sentirmela dire prima?!
E sai cos'è peggio? Che io......non ti ho risposto. Ho sorriso e abbassato la testa. Non ti ho detto che ti volevo bene anche io.
Troppo difficile. Troppo orgoglio. Troppo tutte e due teste calde. Lo stesso carattere, eh? Guarda com'è finita, però.
Te ne sei andato per una stupida gamba rotta. Mi hai lasciato la mamma da accudire, mio fratello da crescere con una zucca vuota nel pieno dell'adolescienza,
una sorella piena di casini...... E nessun parente vicino nelle difficoltà. Nessuno in grado di capire cosa significhi tutto questo.
Non si torna indietro, non posso dirti queste parole, non posso rispondere a quel ti voglio bene.
Ma devo ammettere a me stessa che, anche se per anni ho vietato al mio cuore di volertene, te ne voglio...... e mi manca mio padre.
Ok....non è nel mio carattere andare avanti in sentimentalismi.
Ti abbraccio papà, da lassù datti da fare e butta un occhio alla mamma.
Manu. |
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